Diritti di Recesso e Reso Direttiva Europea
Ai sensi dell’art. 52 Decreto Legislativo 206/2005 (codice del consumatore), il cliente ha diritto a recedere dal contratto di acquisto per qualsiasi motivo, senza necessità di fornire spiegazioni e senza alcuna penalità. Per esercitare tale diritto, il cliente dovrà inviare a DungeonDice.it una comunicazione in tal senso, entro 14 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dei prodotti. Tale comunicazione dovrà essere inviata seguendo la procedura segnalata nelle schede sopra indicate.
Quantificazione della manipolazione del bene
La disciplina del codice del consumatore che prevede il recesso per “ripensamento” risponde all’esigenza di mettere in condizione il consumatore di effettuare tutte quelle verifiche e valutazioni che avrebbe fatto se avesse acquistato la merce in un negozio fisico ed avesse potuto “toccare con mano” l’articolo.
Questo viene dichiarato in modo specifico all’articolo n. 47 della direttiva UE n. 83/2011:
“Alcuni consumatori esercitano il proprio diritto di recesso dopo aver utilizzato i beni oltre quanto necessario per stabilirne la natura, le caratteristiche e il funzionamento. In tal caso il consumatore non dovrebbe perdere il diritto di recesso, ma dovrebbe essere responsabile della diminuzione del valore dei beni. Per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni il consumatore dovrebbe solo manipolarli e ispezionarli nello stesso modo in cui gli sarebbe consentito farlo in un negozio. Ad esempio, il consumatore dovrebbe solo provare un indumento, senza poterlo indossare. Di conseguenza, durante il periodo di recesso il consumatore dovrebbe manipolare e ispezionare i beni con la dovuta diligenza. Gli obblighi del consumatore in caso di recesso non dovrebbero scoraggiare il consumatore dall’esercitare il proprio diritto di recesso”.
(cfr direttiva UE n. 83/2011 – considerato 47)
Affinché si possa richiedere un rimborso completo al 100% del diritto di “ripensamento”, occorre che la merce non abbia subito manipolazioni diverse da quelle che il consumatore avrebbe potuto porre in essere contestualmente all’acquisto in negozio.
La normativa nazionale e comunitaria, accorda il diritto di recesso come ripensamento per i contratti conclusi a distanza sia in caso di “manipolazioni” (sopra definita), sia nel caso di manipolazioni più “profonde” che vadano ad intaccare il valore dell’oggetto (che non potrebbe più essere rivenduto come nuovo per l’art. 57 codice del consumatore).
Nel caso quindi manipolazione profonda, che compromette la rivendita dell’oggetto come nuovo, la norma (art. 57 codice del consumatore) stabilisce che il consumatore è responsabile della diminuzione del valore della merce che intende restituire in esercizio del diritto di ripensamento ed è fattore determinante di una manipolazione dei beni diversa da quella che avrebbe potuto porre in essere contestualmente all’acquisto del medesimo bene in un negozio fisico.
Pertanto, in caso di manipolazioni del prodotto effettuate dal Cliente, lo Store si riserva il diritto di valutare se ed in che misura tale manipolazione abbia comportato una riduzione del valore della merce. E di conseguenza addebitabile (scalandolo dal rimborso chiesto dal Cliente) una cifra adeguata alla riduzione di valore.
Qualora il prodotto dovesse risultare invendibile perché mancante di parti essenziali che lo rendono inidoneo all’utilizzo o qualora queste parti dovessero essere rovinate, il rimborso non sarà effettuato.
Rimborso Parziale per Diritto di Recesso
Tenendo presente la spiegazione degli articoli 47 e 57 del codice del consumatore, spiegati nei paragrafi precedenti, nel caso in cui la merce resa arrivi manipolata, lo Store si riserva di emettere un rimborso solo parziale, nella richiesta di un Recesso per diritto di Ripensamento.
Quindi, nel momento in cui il prodotto viene ricevuto dal magazzino/Store, sarà controllato e ispezionato. In caso di manipolazioni del prodotto effettuate dal Cliente, lo Store si riserva il diritto di valutare se ed in che misura tale manipolazione abbia comportato una riduzione del valore della merce. E di conseguenza addebitabile (scalandolo dal rimborso chiesto dal Cliente) una cifra adeguata alla riduzione di valore.
Qualora il prodotto dovesse risultare invendibile perché mancante di parti essenziali che lo rendono inidoneo all’utilizzo o qualora queste parti dovessero essere rovinate, il rimborso non sarà effettuato.
Diritto di Recesso non applicabile nei casi:
Come specificato nell’articolo 59 del diritto del consumatore, Il diritto di recesso specificato negli articoli tra il 52 e il 58 è escluso relativamente a:
- la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati;
- la fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente;
- la fornitura di beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e sono stati aperti dopo la consegna;
- la fornitura di beni che, dopo la consegna, risultano, per loro natura, inscindibilmente mescolati con altri beni;
- Altre tipologie non inerenti ai prodotti dello store…
Danneggiamento a causa del corriere
Nell’ordinamento italiano non c’è specifica regolamentazione del contratto di logistica. Pertanto il Codice Civile in questa materia chiarisce che chi non esegue precisamente una prestazione dovuta è tenuto a risarcire il danno. A questo punto bisogna tenere conto del contratto di trasporto, che come spiegato dal Codice Civile:
“Il vettore è responsabile della perdita e dell’avaria delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al destinatario, se non prova che la perdita o l’avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura o dai vizi delle cose stesse o dal loro imballaggio, o dal fatto del mittente o da quello del destinatario”.
Di conseguenza, è il corriere responsabile del pacco che trasporta, dal momento in cui lo prende in carico fino a quando lo consegna al destinatario, a meno che il prodotto non parta già danneggiato dal venditore.
Ritirare la merce “con riserva” è una delle soluzioni più efficaci di evitare problemi di attribuzione di responsabilità della merce: segnando questa dicitura nella bolla di consegna, il destinatario si riserva, appunto, il diritto di accertarsi in un secondo momento che il contenuto sia integro e non abbia subìto dei danni durante il trasporto.
Nel contesto di un danneggiamento da parte del corriere, sarà quindi premura contattare l’assistenza clienti e valutare il caso specifico. Essendo comunque lo Store non responsabile e quindi non obbligato ad eventuali rimborsi.
Garanzia
Che cos’è la garanzia legale
La garanzia legale di conformità è il complesso dei diritti previsti dal Codice del Consumo (articoli 128 e ss. ) a tutela del consumatore in caso di acquisto di prodotti difettosi, che funzionano male o non rispondono all’uso dichiarato dal venditore o al soggetto a cui quel bene è generalmente destinato.
Il consumatore, quindi, ha diritto di richiedere la garanzia sui prodotti quando il bene è difettoso o non conforme, cioè quando:
- non corrisponde alla descrizione fatta dal venditore;
- non è idoneo agli usi per cui è stato venduto o a cui è normalmente destinato;
- viene fornito sprovvisto delle istruzioni, degli accessori inclusi nelle descrizioni o non venga effettuata l’installazione, ove prevista;
- il bene consegnato non corrisponde all’ordine, per quanto riguarda la quantità, il colore e le caratteristiche di funzionalità, durabilità e sicurezza.
Una volta accertata l’esistenza del difetto di conformità il consumatore, per poter godere della garanzia legale deve:
- denunciarlo al venditore entro due mesi dalla scoperta del difetto stesso, in caso contrario la garanzia legale decade e il venditore non sarà più tenuto agli obblighi che vedremo in seguito;
- conservare e fornire le prove della data in cui il bene è stato acquistato e della data in cui il bene è stato consegnato(il consumatore potrà semplicemente fornire la fattura di acquisto o il documento ricevuto alla consegna del bene).
I rimedi a disposizione del consumatore sono indicati nell’articolo 135 bis del Codice del Consumo e prevedono:
- il ripristino della conformità: il venditore può riparare o sostituire il bene;
- la riduzione del prezzo: il venditore può proporre una scontistica particolare qualora non sia possibile provvedere alla sostituzione o alla riparazione del prodotto;
- la risoluzione del contratto: se la conformità non può essere ripristinata in tempi proporzionati, la garanzia del prodotto prevede che il contratto venga rescisso.


















































































